P.IVA 06273760154

Casalpusterlengo - P.zza Leonardo Da Vinci, 2 | Lodi - P.le G. Forni, 3 
amministrazione@cfpcons.lodi.it | PEC: cfpcons@pec.it Tel. 0371-30.649 

Sei un professionista, una piccola impresa o una start-up? Sapevi che oltre l’80% delle imprese taglia i costi con uffici flessibili?

Il co-working è una nuova forma di condivisione dell’ambiente di lavoro che consente alle neonate imprese e, più in generale, a soggetti che necessitano di una struttura agile, di aver a disposizione uno spazio-ufficio a costi contenuti favorendo nel contempo la socialità e lo scambio di esperienze.

Presso la sede del CFP è allestito un open space di 80 mq, attrezzato con scrivanie e poltrone, cassettiere, spazi per l’archiviazione di documenti, un salottino e un’area riunioni.

Nel servizio è compresa connessione internet wi-fi, luce, climatizzazione e servizio di pulizia.

La formula è flessibile, in funzione alle esigenze delle realtà che vorranno fruire della nostra struttura. La formula base (che contempla quanto sopra menzionato) è scalabile mediante ulteriori servizi opzionali: sala riunioni, aule formative attrezzate con lim e proiettore, servizio fotocopiatrice/scanner, segreteria didattica.

Il servizio, gestito dal Consorzio per la Formazione Professionale e l’Educazione Permanente in collaborazione con il Comune di Lodi, beneficia di tariffe calmierate.  

La sede del CFP in Piazzale G. Forni, 3 a Lodi è in una posizione strategica: collocata in prossimità della stazione, è anche facilmente accessibile grazie all’ampio parcheggio a disposizione.

Gli spazi sono ideali anche per accogliere eventi allargati come congressi, meeting, riunioni e iniziative formative di varia natura.

Per informazioni:

Patrizia Musumeci

Tel.: 0371–30.649
Mail: ragioneria@cfpcons.lodi.it

COS’È il co-working?

 

Quando si parla di co-working si fa riferimento in linea generale ad una condivisione degli spazi di un ambiente lavorativo – spesso un ufficio ‘open space’ o semplicemente un luogo dotato di più postazioni di lavoro – in cui operano persone indipendenti l’una dall’altra, non essendo impiegate nella stessa azienda. Ideato per la prima volta a San Francisco all’inizio degli anni Duemila, il co-working è però uno stile di lavoro, prima ancora che un modo di utilizzare ambienti e spazi.

Non si tratta infatti solo di uno spazio strutturato (arredi, connessioni internet, postazioni pc…) utilizzato da persone di organizzazioni diverse che vi lavorano, ma di un ‘modo social’ di interpretare le relazioni, l’ambiente e, in ultima analisi, il lavoro stesso.

La ‘parola d’ordine’ che lo definisce è in tal senso condivisione.

 

Vi sono trasformazioni sociali e culturali all’origine.

Nell’epoca della cosiddetta sharing economy (economia della condivisione) anche il lavoro e i luoghi dove avviene vengono mesi in comune tra operatori diversi: liberi professionisti, freelance, consulenti aziendali, creativi, ... –persino ‘dipendenti’ in certi casi si trovano ad operare nel medesimo ambiente con imprenditori.

​PERCHÉ il co-working ?

 

Alla base di questa scelta vi sono motivazioni concrete ed ideali che rendono oggi molto interessante per tanti la formula e l’esperienza di lavorare in co-working.

 

  1. Una visione di fondo: lo spazio lavorativo condiviso è il modo privilegiato di entrare in contatto con gli altri, così da migliorare costantemente le proprie abilità sociali e aumentare le conoscenze personali, spendibili sia in ambito professionale che nella vita di tutti i giorni. Si evitano, inoltre, due pericoli sempre presenti soprattutto per quanti operano in proprio: l’isolamento del telelavoro e le distrazioni tipiche dell’ambiente domestico.

  2. Una modalità moderna di lavorare: nell’era della sharing economy, dei social network e delle smart cities poter lavorare in un luogo con persone di diverse estrazioni sociali e culturali ti offre l’occasione quotidiana di sperimentare dal vivo l’impatto delle novità, creando in ciascuno dei partecipanti una consapevolezza tangibile dei grandi cambiamenti che la società attraversa.

  3. Una scuola di relazioni sociali: stare molte ore al giorno in spazi con altre donne e uomini, che per di più non appartengono alla propria organizzazione, implica una notevole messa in gioco di sé nel rispettare e far rispettare regole, necessarie di natura nei contesti sociali allargati in cui avviene una condivisione. Il co-working è disciplinato da richieste di comportamenti chiari e da prassi ordinate, che consentono il funzionamento del sistema.

  4. Un ottimale contenimento dei costi: lavorare in co-working offre la possibilità di operare in luoghi strutturati a costi decisamente più contenuti rispetto sia all’affitto di uffici tradizionali sia alla necessità di avere a disposizione strumenti propri sempre in efficienza.

  5. Sostenibilità e lotta agli sprechi: l’idea di fondo è quella di utilizzare al massimo delle possibilità lo spazio e le strutture, ‘incastrando’ per così dire le varie esigenze dei partecipanti. Il gestore che lo mette a disposizione si incarica di calendarizzare le presenze in base alle richieste, di modo che il pagamento da parte del co-worker avvenga solo quando effettivamente utilizza luogo e risorse.

  6. Funzionalità rispetto al lavoro femminile e giovanile: le esigenze di una donna in ‘dolce attesa’, di una neo-mamma o di un giovane che tenta la strada dell’auto-imprenditorialità sono uniche nel loro genere. La flessibilità del co-working permette di adattare l’attività lavorativa (giorni, orari, modi) così da favorire la conciliazione lavoro-famiglia, lavoro-studio, costi-entrate, e quindi l’inclusione di certe categorie nel mondo del lavoro.  

Per CHI è indicato?

 

Oltre alle donne e ai giovani, la sua natura straordinariamente flessibile ed adattabile alle esigenze di ognuno rende la formula del co-working particolarmente indicata per:

  • i liberi professionisti

  • le piccole imprese del territorio

  • le start-up

  • i professionisti che lavorano da casa

 

La condivisione delle strumentazioni garantisce un risparmio concreto e significativo e i costi dell’affitto sono variabili ma certamente assai limitati rispetto ad una normale locazione.  

Soprattutto per le attività in fase di avviamento (start-up e professionisti che stanno costruendo il proprio network), non ancora in grado di generare guadagni significativi, la formula rappresenta un enorme valore.

DOVE?

Il co-working CFP si trova in P.le G. Forni n°3 a Lodi, in posizione strategica in prossimità della stazione.

Per info e costi:

Patrizia Musumeci

Tel.: 0371–30.649;
Mail: ragioneria@cfpcons.lodi.it