Una Comunità per il Lavoro

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In COSA consiste?

 

Si tratta di un percorso formativo finalizzato all’inserimento lavorativo nel settore socio-assistenziale
Prevede in un primo step il Corso di Qualificazione per Ausiliario Socio-Assistenziale (ASA) e in un secondo step la Riqualifica in Operatore Socio Sanitario (OSS)

In pratica, ‘"Una Comunità per il Lavoro’" propone un intervento di formazione professionalizzante e di orientamento lavorativo, volto alla lotta alla povertà e l’esclusione sociale e, al contrario, a favorire l’occupazione, in particolare quella femminile, tradizionalmente più legata e sensibile alle professioni di cui si occupa questa formazione. 

 

Il progetto è curato dal CFP del Lodigiano, in partenariato con numerosi enti pubblici e privati del territorio: i Comuni di Lodi, Casalpusterlengo, Codogno, Tavazzano con Villavesco, San Martino in Strada, Bertonico, Somaglia, Massalengo e Turano Lodigiano, ASST, le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e le Residenze Sanitarie per Disabili (RSD), le Cooperative sociali che erogano il servizio di assistenza domiciliare e il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA).
Il progetto è sostenuto da Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, Fondazione Cariplo e Società Acqua Lodigiana (SAL).

 

CHI può partecipare?

 

"Una Comunità per il Lavoro" si rivolge a:

  • Residenti maggiorenni nei Comuni di: Lodi, Casalpusterlengo, Codogno, Tavazzano con Villavesco, San Martino in Strada, Bertonico, Somaglia, Massalengo e Turano Lodigiano

  • in possesso di Licenza media

  • Titolari di ISEE inferiore a 20.000 euro, preferibilmente disoccupati e/o inoccupati

  • Persone motivate a svolgere una professione in ambito socio-assistenziale.

 

Tutte queste caratteristiche devono essere possedute contemporaneamente.

Per le persone straniere a ciò si aggiunge:

  • Possesso del permesso di soggiorno in corso di validità

  • Possesso della traduzione del titolo studio con verbale di asseverazione (o copia conforme all’originale e traduzione asseverata)

  • Superamento di un test di comprensione della lingua italiana

 

Il progetto prevede per il primo step (Qualificazione ASA) un numero massimo di 24 partecipanti, mentre per il secondo step (Riqualificazione in OSS) un numero massimo di 20 partecipanti.

Per agevolare la partecipazione di persone cui sarebbe preclusa la possibilità di accedere a questa formazione abilitante alla professione è prevista una “Dote Formazione”, che consiste nell’offrire il percorso alla/al partecipante e nel riconoscere altresì una diaria per la frequenza in aula e un’indennità mensile durante il periodo di stage curricolare nelle strutture del territorio. L’erogazione è concessa sulla base dell’effettiva presenza giornaliera e sul raggiungimento della quota minima di frequenza (90%).

La scelta di partire dalla formazione ASA vuole agevolare l’accesso al percorso anche a chi non possiede il diploma di Scuola superiore (richiesto da Regione Lombardia per iscriversi direttamente al Corso OSS) e consentendo comunque a chi partecipa, attraverso il percorso di riqualifica, di raggiungere il titolo di OSS.

Per responsabilizzare i “dotati” ad un’assidua e motivata partecipazione al percorso, il progetto prevede oltre ad un colloquio motivazionale la sottoscrizione di un patto formativo.

 

Quali sono i VANTAGGI?

 

La natura del percorso presenta fin da un rapido sguardo una nutrita serie di elementi molto interessanti, che costituiscono altrettanti vantaggi per chi lo sceglie. In sintesi:

 

  • Una formazione a titolo gratuito, in cui viene offerta ai partecipanti la “Dote Formazione”, che prevede la gratuità del corso e un’indennità mensile di 500 euro per tutto il periodo di frequenza in aula e di tirocinio curricolare

  • Una formazione finalizzata sin da subito all’ottenimento di proposte di lavoro concrete e, soprattutto, stabili nel tempo

  • Una formazione professionalizzante, vale a dire un corso di studi mirato a costruire una specifica e apprezzata figura, sempre più ricercata sul mercato a causa dei noti trend demografici e della situazione socio-economica attuale. L’approdo del percorso è infatti una Qualifica professionale che abilita alla professione

  • Un percorso ricco e vario, in cui il tirocinio curriculare nelle strutture adibite – e quindi l’esperienza sul campo – diventa elemento centrale e chiave di volta in vista dell’occupazione futura

  • La possibilità di apprendere i segreti, le tecniche e le abilità di un mestiere di insostituibile valore sociale, ricco di umanità e a servizio della comunità locale nelle sue espressioni più fragili.

 

Dal punto di vista formativo e individuale, a chi supera gli esami finali è rilasciato l’Attestato di:

  • Qualifica di Ausiliario Socio Assistenziale, valevole su tutto il territorio nazionale (insieme all’Attestato “Sicurezza nei luoghi di lavoro” - rischio alto)

  • Qualifica di Operatore Socio Sanitario, valevole su tutto il territorio nazionale.

 

Dal punto di vista complessivo, il progetto presenta altresì caratteristiche vincenti per ogni attore coinvolto:

  • I partecipanti, secondo quanto sopra s’è visto

  • Le amministrazioni comunali, che riescono a soddisfare le richieste di inclusione dei cittadini, di superamento del gap di genere e di offerta di percorsi plausibili per un’occupazione stabile delle persone

  • Le strutture socio-assistenziali del territorio, che hanno l’occasione di misurare sul campo i candidati alle posizioni di lavoro vacanti, attingendo direttamente dal bacino delle persone formate dal progetto per risolvere gravi e diffuse carenze in organico

  • I territori coinvolti, che vedono migliorare indubbiamente la qualità della vita e possono vantare nel tempo la stabilizzazione di alcune ‘buone prassi’ a servizio della Comunità.

 

COME e QUANDO aderire?

 

L’accesso all’iniziativa è regolamentato da un Bando comunale, che disciplina i criteri di adesione alla misura e di partecipazione delle persone dei territori coinvolti. Occorre dunque monitorare i bandi del proprio Comune di residenza
La selezione delle domande avviene sulla base dei criteri stabiliti dal bando e dei requisiti richiesti da Regione Lombardia per l’accesso al "percorso formativo abilitante". 

 

La pubblicazione dei Bandi avviene in modo autonomo in ogni realtà comunale.

Guarda il video "Una comunità per il lavoro"


Contatti

Referenti: Greta Borsani

Sede di Lodi - P.le G. Forni, 3

Sede di Casalpusterlengo - P.zza L. Da Vinci, 2

tel. 0371-30.649 | mail sportellolavcasale@cfpcons.lodi.it